Nervi tesi a Latina in vita dell' arrivo del Presidente della Camera, Laura Boldrini. Nella notte appena trascorsa i militanti di CasaPound Latina "a tutela del patrimonio culturale e architettonico della città", come si legge in una nota,  hanno affisso "su tutti i principali stabili razionalisti della città dei cartelli con un mirino e la scritta "Obiettivo Sensibile" per denunciare l'onda oscurantista e iconoclasta della politica locale (LBC e PD), delle associazioni antifasciste e del presidente della Camera Laura Boldrini, La politica della sinistra più o meno radicale - si legge ancora nella nota -  cerca di giustificare la propria assenza dai quartieri e l'abbandono delle fasce più popolari della città con vere e proprie sparate ad effetto, dai cambi repentini di intitolazione dei luoghi pubblici alle paventate rimozioni dei cippi in ricordo dei caduti". Quindi il commento di Marco Savastano, responsabile di CasaPound a Latina: "Questa azione punta il dito contro LBC e i suoi sponsor a livello nazionale, in un anno hanno abbandonato la città in perfetta continuità con quel centrodestra che oggi farà parate folcloristiche intorno ai giardini. Oggi più che mai siamo al fianco dei nostri concittadini, della storia della nostra città e proiettati alla costruzione della nuova comunità cittadina che prenderà il posto dell'oligarchia politica di Coletta. Fate pure i vostri spettacolini, noi ai giardini ci saremo di nuovo da domani, quando lascerete di nuovo tutto nel degrado." La protesta di CasaPound parte quindi dalla polemica sulla volontà di abbattere i monumenti fascisti scoppiata nei giorni scorsi, argomento su cui comunque su cui Laura Boldrini era tornata specificando come il senso delle sua affermazioni fosse tutt'altro e legato piuttosto al sentimento provato davanti ai monumenti del ventennio da "coloro che hanno dedicato la loro giovinezza a liberare il nostro Paese dal nazifascismo". CasaPound parte da questo ma in sostanza l'affondo è sullo stato di degrado in cui versa la città. E non mancano bacchettate anche a quel centrodestra che oggi filerà contro l'intitolazione dei giardinetti ai giudici Falcone e Borsellino.