Nella giornata di oggi, il sindaco di Nettuno, Angelo Casto, insieme ad alcuni membri dell'amministrazione comunale a Cinque Stelle, ha intitolato a Peppino Impastato il parcheggio che fronteggia lo stabilimento balneare "Le Sirene". 

La cerimonia, annunciata qualche ora prima, è stata organizzata nel giorno in cui ricorre il 25esimo anniversario della strage di via D'Amelio, nella quale trovò la morte Paolo Borsellino. "La mafia è una montagna di merda - ha affermato Casto nel suo discorso - Voi certi paesi non li conoscete, ma io sì. La mafia era ovunque, ancora oggi è forte, e una persona come Peppino Impastato ha trovato la forza di alzare la voce e schierarsi contro quello che io chiamo il contro Stato. Oggi in Italia c'è un clima che favorisce la mafia, l'arroganza, l'ignoranza e il non voler far parlare gli altri. Oggi - ha concluso il sindaco - voglio tirare giù questa bandiera che scopre il suo nome e dire che anche Nettuno ricorda Peppino Impastato".

Purtroppo, non sono mancate le polemiche. "La scelta di intitolare un piazzale a Peppino Impastato rappresenta un fatto di enorme importanza - ha affermato il consigliere del Pd, Giacomo Menghini - Una presa di posizione culturale, un vero evento che meritava una cerimonia diversa rispetto a quella che si è svolta oggi frettolosamente è che ha escluso troppe persone, a partire da me. Sono stato informato della cerimonia per quello che ritenevo un evento alle 12, e mi hanno detto che era prevista per le 16.45. E' un'assurdità. Non ho avuto modo alcuno di liberarmi ed essere presente come avrei. Peppino Impastato meritava una cerimonia diversa".