Era il 19 luglio del 2016 quando il Comune di Latina, con un sindaco nuovo di zecca come Damiano Coletta alla guida, emetteva una nota stampa per sedare sul nascere ogni possibile polemica su una vicenda collaterale della cosiddetta variante Malvaso e al suo relativo processo: la costituzione di parte civile dell'ente comunale nel procedimento. C'era aria di rinvio a giudizio a quei tempi, ma nessuna certezza, e il Comune di Latina ancora non si era espresso su questo punto mentre la stampa locale pressava. Si trattava infatti di uno degli scandali più rumorosi dell'era Di Giorgi, ovvero la presunta maxi sequela di abusi finalizzati alla costruzione di una palazzina a Borgo Piave per i quali il Tribunale di Latina ha da poco emesso condanne per il proprietario dello stabile (nonché ex consigliere comunale di Forza Italia all'epoca dei fatti, Vincenzo Malvaso) e l'ex assessore (sempre di Forza Italia) Giuseppe Di Rubbo, uno dei più influenti della Giunta Di Giorgi. Ma per tornare ai fatti di un anno fa, il Comune aveva emesso un comunicato nel quale si spiegava perché, alle porte del possibile rinvio a giudizio, l'ente non si era ancora costituito parte civile nel processo. La posizione del sindaco si poteva in sostanza sintetizzare così: «Se il processo si farà, saremo senz'altro costituiti parte civile». Nel dettaglio si leggeva che la volontà era quella di «mantenere una posizione interlocutoria in una fase che vede ancora la necessità di verificare la fondatezza dell'azione penale e che quindi, tra gli esiti possibili, prevede la pronuncia di non luogo a procedere. Si ritiene infatti – proseguiva la nota di un anno fa - che detto orientamento sia coerente con i principi di legalità e trasparenza ai quali è ispirato l'operato della Giunta e che, proprio nell'ambito di questa impostazione, tuteli tanto l'Ente quanto le persone coinvolte». Ecco, ora con cosa sarebbe coerente la mancata partecipazione del Comune al processo sullo scandalo urbanistico ed edilizio più famoso e discusso della provincia? Eppure il Comune di Latina, tradizionalmente, si costituisce in tutti i processi per abuso edilizio, anche quelli di piccola entità. Cosa è successo con la variante Piave? Perché prima annunciare l'atto e poi non farlo? Una svista?