Ha scelto la strada del silenzio e si è avvalso della facoltà di non rispondere, il broker di Latina, finito in carcere con l'accusa di associazione a delinquere nell'inchiesta denominata «Garanzia» sulle false polizze fideiussorie. Oggi era in programma l'interrogatorio di garanzia e per rogatoria ma l'audizione è durata pochissimo. Il tempo di aprire e chiudere il verbale e inviare gli atti al gip del Tribunale di Brescia competente per territorio. Il ruolo del broker di primo piano nell'inchiesta, è ritenuto il leader di un sodalizio specializzato nella produzione falsa di polizze assicurative che ha tratto in inganno 30 ignari clienti.