Le divise dei due maschietti presenti in questo gruppo di famiglia, il balilla e il figlio della lupa, tradiscono l'epoca in cui è stata scattata questa fotografia. Siamo negli anni ‘30, e l'abbigliamento del resto della famiglia, a cominciare dai due che sembrano a tutti gli effetti marito e moglie, ci parlano di un nucleo benestante, non una famiglia di contadini-coloni, benché i capelli dell'uomo seduto al centro risultino biondi e suggeriscano una origine settentrionale. Ma, come si dice, una rondine non fa primavera, e a parte la più piccola del gruppo in braccio alla signora (madre?) seduta al centro, di biondi in questa che sembra essere una delle tante famiglie numerose dell'epoca, non ce ne sono. E la ragazza in piedi alla sinistra della foto, con il tailleur e il collare di pelliccia attorno al collo, ha tutta l'aria di essere una modella venuta fuori da una tela di Purificato, e cioè una donna originaria di Fondi o dintorni.
Non sappiamo dire dove sia stata scattata questa fotografia, né da chi e nemmeno chi siano le persone ritratte. La foto ci è stata portata ieri in redazione da un cittadino di Latina, il signor Carlo Tempera, che l'ha trovata appoggiata a dei cartoni in prossimità di un cassonetto dell'immondizia in via Corridoni, nel capoluogo. Ha pensato che sarebbe stato un delitto lasciare che quella fotografia, la testimonianza di un'epoca andata, finisse in discarica. E spera che qualcuno, vedendola sul giornale, possa riconoscerla come propria, o dei propri nonni.
«E' probabile che l'acquirente o l'affittuario di un appartamento della zona del Nicolosi l'abbia trovata in casa ed abbia deciso di disfarsene - ipotizza il signor Tempera - Non saprei dire, ma mi piacerebbe che qualcuno possa riconoscersi in quel ritratto e reclamare la fotografia».
Chiunque volesse sapere qualcosa di più sulle circostanze del ritrovamento della fotografia che vedete riprodotta qui a lato può chiamare la nostra redazione al numero di telefono 0773 6678101, oppure venire a trovarci in Corso della Repubblica 297 (di fronte Palazzo "M").