Le ultime firme sono arrivate e le iscrizioni ai campionati, per la maggior parte delle squadre calcistiche, sono salve.
Ieri in Comune sono stati definiti gli ultimi dettagli e siglati tra sindaco e rappresentanti legali delle squadre gli accordi per le squadre dilettantistiche che mancavano all'appello, un primo importante argine alla partita dei canoni degli impianti sportivi del Comune di Latina, da sempre una delle più insidiose per l'ente sotto il profilo delle entrate economiche: decine di migliaia di euro che devono entrare nelle casse del Comune attraverso quello che dovrebbe essere un passaggio scontato ma che così non è stato fino ad oggi.
L'accordo di bonaria conciliazione tra le parti sana crediti e debiti sugli impianti sportivi e risolve le pendenze sulle concessioni, ferme dal 2015 anche se in misura nettamente minore rispetto alle tariffe previste con il vecchio regolamento adottato dall'ex commissario Nardone nel 2010, canoni che erano stati considerati troppo alti e che verranno corretti in giunta con il nuovo regolamento.
La conciliazione stabilisce, caso per caso, gli importi da corrispondere in tre rate (a settembre, novembre e marzo) sarà parte integrante di un successivo provvedimento del dirigente di autorizzazione all'uso dell'impianto e della delibera di giunta.
Ieri le autorizzazioni all'uso degli impianti sportivi allegate ai protocolli di intesa sono state firmate dal dirigente Umberto Cappiello mentre la delibera di giunta che deve recepire tutti gli indirizzi suggeriti dall'avvocatura e messi a punto dal sindaco e dall'assessore Capirci ancora non sono pronte.
Su questa vicenda intanto è pendente la richiesta di question time presentata dai consiglieri del Pd Enrico Forte e Massimiliano Carnevale che interrogano l'assessore allo sport Antonella Di Muro e il sindaco Coletta chiedendo di adeguare a armonizzare il nuovo regolamento per l'uso degli impianti, di adeguare le tariffe (che saranno stabilite in giunta) ai principi della funzione sociale e della salute pubblica delle attività sportive e di valutare la richiesta di chiarimenti ufficiali all'avvocatura comunale, un punto sollecitato più volte dai consiglieri di opposizione.