Si è visto convalidare l'arresto, condannare a due anni con pena sospesa, confiscare la somma contante di circa 1.900 euro e, infine, rimettere in libertà il 28enne di Anzio che, l'altro giorno, i carabinieri di Anzio hanno arrestato per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.

E' questo l'esito del processo per direttissima celebrato venerdì mattina nel Tribunale di Velletri. Il giorno prima, infatti, i militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia neroniana - coordinati dal capitano Lorenzo Buschittari - avevano pizzicato il giovane a vendere cocaina sul posto di lavoro.

Di conseguenza, sono scattati controlli più approfonditi che hanno consentito di recuperare settanta grammi di cocaina: la sostanza, chiaramente sequestrata, è stata analizzata e ha riportato un grado di purezza pari al 70%. Dai primi conteggi, tra l'altro, era emerso che, qualora fosse stata venduta al dettaglio, la polvere bianca avrebbe fruttato circa settemila euro.

In più, i carabinieri avevano rinvenuto e sequestrato un bilancino elettronico di precisione e svariato materiale per il confezionamento della droga, oltre alla somma di circa 1.900 euro, ritenuta provento di una pregressa attività di spaccio e poi confiscata dal giudice.