Una serie di eventi, probabilmente non collegati tra loro ma decisamente gravi, sta interessando la pianura setina, teatro mai come in questo periodo di un'improvvisa e teoricamente non comprensibile morìa di animali, cani e gatti soprattutto. In diverse occasioni, oltre all'abbandono dei piccoli amici pelosi, si sono verificati casi di morti quantomeno sospette. Le prove, non casuali, si sono verificate nei giorni scorsi. Il primo caso in via Roana, a confine tra Sezze, Pontinia e Priverno, che ha visto protagonista, suo malgrado, un cucciolo di 7 mesi, Josef. Il cagnolino, docile, mansueto e giocherellone, come spiegato dai suoi padroni, è tornato a casa una sera pieno di sangue e affaticato perché, stando sempre a quanto hanno raccontato i suoi padroni, sarebbe stato preso a fucilate e avrebbe riportato diverse ferite soprattutto alla testa (40 i piombini recuperati dal povero animale). Il cucciolo si è salvato per miracolo grazie alle cure di un istituto sanitario per animali, nel quale è rimasto 24 ore sotto stretta osservazione. L'amore dei suoi padroni farà il resto, ma gli stessi hanno deciso di presentare una denuncia verso ignoti per il vile atto cui è stato vittima il loro cagnolino. Una vicenda simile, stavolta senza lieto fine, si è verificata in via Cartamoneta, sempre nella pianura setina. Questa volta il cane non ce l'ha fatta e anche in questo caso sono stati rinvenuti fori di proiettile. Qualche chilometro più avanti, invece, in località Ceriara a ridosso del confine con il Comune di Priverno, sono i gatti a essere vittime dell'odio dell'uomo. In questo caso, però, niente armi, ma veleno. Secondo diversi residenti, che hanno deciso anche in questo caso di presentare una denuncia formale, sempre verso ignoti, la mano criminale appare evidente. I gattini, probabilmente in giro per l'accoppiamento, disturberebbero qualcuno, che ha pensato all'odioso modo di eliminarli somministrando polpette avvelenate. Secondo alcuni residenti questa potrebbe essere una ricostruzione verosimile e la preoccupazione, oltre che per l'incolumità degli animali, in questo caso diventa ancora più grave per l'uomo, soprattutto i bambini, che potrebbero venire in contatto con lo stesso veleno. Delle vicende, oltre che le Forze dell'Ordine, è stata avvisata anche la Asl e uno di questi gatti sarà probabilmente sottoposto ad autopsia per valutare la concretezza di queste ipotesi.