Negli atti che hanno portato l'autorità giudiziaria a concedere 22 ordinanze di cautelare (16 per la custodia in carcere, il resto obblighi di Pg e divieti di dimora) si descrive dettagliatamente il modus operandi sia dei padroni della cava sia dei conferitori. Ruoli ben definiti e netti che spesso palesano una certa familiarità soprattutto tra i Piattella e alcuni autisti di camion che effettuano direttamente gli sversamenti. Capita quindi che a qualcuno degli autotrasportatori addirittura si affidi il compito, una volta terminate le operazioni di chiudere il cancello. I contatti telefonici spesso avvengono poche decine di minuti prima dell'ingresso in cava dei mezzi. Ma gli inquirenti nel sottolineare anche la scaltrezza e l'assoluto disinteresse nei confronti degli effetti dell'attività illecita sull'ambiente, «assoluto sprezzo delle comuni regole di gestione dei rifiuti, totale indifferenza per i gravissimi e probabilmente irreversibili danni cagionati al territorio (nel quale essi stessi ed i loro familiari vivono)» tengono ben presente il fine di tutto ciò: un interesse esclusivo per il denaro e cioè l'arricchimento diretto per i gestori ed i loro sodali, ed il risparmio per i conferitori ed i loro sodali. E niente deve mettere in pericolo questo arricchimento. Anche parlare troppo, o diffondere notizie sull'attività di interramento è qualcosa da evitare. Anche se ad esempio, a parlare è uno degli autisti con cui Piattella ha grande confidenza, e lo fa con il proprio titolare. E' infatti stata registrata una telefonata tra il titolare della Edil Mi.Ma. Stefano Moreschini e Antonino Piattella nel maggio del 2016. I due sembrano non conoscersi, tanto che in un primo momento Piattella nemmeno sembra proferire parola forse anche sorpreso, e non piacevolmente, dal tono confidenziale dell'interlocutore. Piattella fino a quel momento ha avuto rapporti quasi esclusivamente con il camionista Emilian Ionel Dunareanu, detto Emilio. «So' Stefano il principale di Emiliano, quello con il camion che viene la mattina». Segue qualche attimo di silenzio non certo interrotto dal Piattella, al che l'imprenditore riprende: «Eh! Domani mattina dovrebbe fare un paio di viaggi...». Altri istanti di silenzio, poi sempre Moreschini: «Ma tu chi sei? Non sei quello della cava?». Solo a questo punto Piattella risponde. Ha capito che la cautela che forse aveva raccomandato all'autista straniero era venuta meno, che l'imprenditore sapeva e che oramai anche lui era nel "giro". E quindi prende subito accordi per nuovi scarichi.