Tra i tanti curiosi che assistevano alle frenetiche operazioni di spegnimento dell'incendio, mercoledì pomeriggio in via dei Volsci continuavano a rincorrersi le voci sull'avvistamento non di uno, ma addirittura di più piromani. C'era persino qualcuno che diceva di avere visto delle persone innescare le fiamme con taniche alla mano, presumibilmente piene di carburante. Tutte queste, forse, non sono solo chiacchiere, eppure nessuno si è fatto avanti per fornire la propria testimonianza alla polizia. Fino a ieri la Questura non aveva in mano alcun identikit, tantomeno una lista dei testimoni oculari dello scempio che è costato la vita a un disperato. Alla vista delle divise tutti quei cittadini modello si sono tirati indietro. Forse hanno paura? Se lo chiedono gli investigatori col sospetto che dietro l'incendio possa nascondersi la mano di un personaggio "pericoloso". Ma con quale obiettivo avrebbe agito? L'ipotesi più accreditata resta quella di un rogo appiccato per compiere uno sgarro. Qualcuno tra i residenti mercoledì parlava di una lite, scoppiata forse il giorno stesso o quello prima, tra gli stranieri che abitano nelle baracche fatiscenti subito dietro alla chiesa in costruzione tra via degli Elleni e via dei Romani. 

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