Divieto di mendicare e porre in essere qualsiasi forma di accattonaggio, ma anche di bivaccare negli spazi pubblici o nei giardini, piuttosto che all'esterno di esercizi pubblici o commerciali. Stop a comportamenti "che determinano lo scadimento della qualità urbana, quali l'espletamento di bisogni fisiologici a cielo aperto" ma sarà anche vietato il campeggio libero e lo stazionamento dei camper su tutto il territorio comunale.

Sono questi i dettami contenuti nell'ordinanza che, nella giornata di ieri (3 agosto 2017), ha firmato il sindaco di Nettuno - esponente del MoVimento Cinque Stelle - Angelo Casto, per provvedere alla sicurezza urbana e per tutelare il civico decoro.

Casto, nell'atto, ha spiegato di aver preso questa decisione poiché troppo spesso, in tutta Nettuno, si verificano episodi messi in atto da persone che chiedono denaro in forma invasiva o molesta, anche bivaccando con modalità indecorose e totalmente in spregio alla pubblica decenza. 

Non solo. Il sindaco ha anche preso atto dell'aumentare, in città, di questo tipo di fenomeni appena descritti, coi cittadini che hanno rappresentato le problematiche al Comune, esasperati dall'impossibile convivenza con una simile situazione.

Dunque, visto che i controlli "a fini dissuasivi" della polizia locale non hanno sortito l'effetto sperato, Casto ha deciso di utilizzare il pugno duro, soprattutto coi nomadi e coi mendicanti.

Chi violerà quanto prescritto dall'ordinanza andrà incontro a sanzioni per importi compresi fra i 50 e i 300 euro. Nei casi più gravi, e soprattutto quando la legge lo consente, si potrà arrivare anche al Daspo urbano, ossia all'allontanamento dell'autore della violazione dal luogo dove la stessa è stata commessa o dall'intero territorio comunale.