La Polizia Scientifica ha repertato una traccia che potrebbe contribuire a riscrivere la dinamica della morte del cittadino ucraino, intrappolato nell'incendio che mercoledì pomeriggio ha interessato una vasta area tra via dei Volsci e strada San Francesco a ridosso del quartiere R11-Pantanaccio. Si tratta di una pietra che sembra riportare tracce di sangue, trovata tra la fuliggine sulla sponda del canale delle Acque Medie dove il clochard cercava rifugio dalle fiamme. L'ultima parola spetta comunque al medico legale che oggi sarà incaricato di eseguire l'autopsia sul cadavere dello straniero. Circostanza che consentirà anche alla polizia di dare un nome certo al cadavere: al momento del ritrovamento la salma non era nelle condizioni di essere sottoposta agli accertamenti della scientifica per risalire al suo profilo nell'archivio delle forze dell'ordine. Insomma, l'ipotesi dell'urto contro il sasso non può essere esclusa dagli investigatori: potrebbe avere contribuito con le esalazioni a creare un mix fatale per il senzatetto che si è ritrovato in trappola dopo avere creduto di essere al sicuro.

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