Ragazzi, anziani, donne con bambini costretti a viaggiare sugli autobus con temperature che superano i 40 gradi e con impianti di climatizzazione rotti, autisti stretti nella morsa del caldo e costretti a fare i conti con guasti e malfunzionamenti generali aggravati dall'assenza di personale tecnico nelle officine. D'estate le corse per il litorale vengono prese d'assalto, ma è proprio il momento in cui lo stato del trasporto locale mostra le sue rughe e i segni di piaghe mai curate. Un'agonia incomprensibile e silenziosa per la seconda città del Lazio che vuole puntare sulla mobilità, ma che si muove grazie ad un sistema di trasporto concettualmente fermo agli anni ‘70 dopo essersi affidata per 14 volte e per sette anni in proroga ad uno stesso gestore. E in attesa dell'affidamento del bando pubblico, finalmente pubblicato dopo anni di "pretesti" cuciti a misura sul tpl dall'amministrazione Di Giorgi e non solo quella, c'è poco da stare allegri. Ora a chiedere un intervento urgente ed immediato ad amministrazione e alla società gestore del tpl Atral è il Sul Ct di Roma e del Lazio, sindacato unitario lavoratori comparto trasporti. Il 4 agosto il segretario Renzo Coppini ha scritto una nota per sensibilizzare gli interlocutori di questa vicenda ed "evitare eventuali soppressioni e/o interruzioni del servizio per mancanza di vetture idonee". I problemi sono vari e diffusi legati all'età vetusta del parco mezzi (quindici anni di età media) circa il 70% delle vetture utilizzate prossime al "pensionamento", precarie sotto il profilo della sicurezza e mal tenute. Frequenti i casi segnalati in passato di martelletti che mancano, sbrinatori che non funzionano in inverno e aria condizionata rotta in estate, obliteratrici che si bloccano, iniettori malfunzionanti, guasti ai campanelli di richiesta per le fermate. «L'atavica carenza del personale specializzato nelle officine – spiega Renzo Coppini – è diventata ormai insostenibile, al punto da non essere più in grado di sopperire ai ripetuti guasti evidenziati dagli autisti. Problematiche, dovute essenzialmente alla vetusta età del parco bus, aggravate dal malfunzionamento degli impianti di climatizzazione che, col caldo torrido degli ultimi giorni, compromette ulteriormente il normale svolgimento del servizio, con ricadute sul personale e sugli utenti». Su un autobus per il lido ieri, ad esempio, un rilevatore di temperatura segnalava 49 gradi con il rischio di malori dietro l'angolo per i passeggeri ed autisti che devono "reggere" per un turno di sei ore e mezza alla guida. Uno stato che rischia di andare contro l'articolo 2087 del Codice civile sulla tutela delle condizioni di lavoro, laddove l'impresa deve essere garante delle condizioni di sicurezza e salubrità dell'ambiente di lavoro. «La procedura negoziata, aperta dal Comune di Latina per l'affidamento del servizio TPL, non può essere considerata un alibi, sia chiaro – dice il Sul - l'Amministrazione e la Società Atral hanno il dovere di contenere lo stress fisiologico dei lavoratori. Inoltre – conclude Coppini –, attendiamo il verbale definitivo sottoscritto in Comune, a chiarimento della clausola sociale inserita nel capitolato, per dare piena garanzia a tutti gli operatori che, malgrado le avversità, assicurano con senso di responsabilità la mobilità dei cittadini». Come a dire: un servizio in dismissione in attesa dell'affidamento, ma dietro cui ci sono lavoratori ed utenti da garantire. Fino alla fine.