Nelle scorse ore, sul sito dell'Arpa Lazio, sono stati pubblicati i dati relativi alla qualità delle acque di balneazione, coi risultati dei prelievi relativi al mese di luglio.
Come ormai "tradizione", lo scettro del mare più pulito spetta ancora una volta ad Anzio, dove è praticamente nulla - o quantomeno bassissima - la presenza di batteri che possono essere pericolosi per l'uomo. Molto positivi, per diverse zone, i dati di Pomezia, mentre per Nettuno e Ardea non mancano i problemi, con un paio di prelievi che hanno mostrato dati alti - ma fuori dai limiti di legge soltanto ad Ardea - rispetto agli enterococchi.


Qui Anzio
Il sindaco Luciano Bruschini lo ripete praticamente ogni giorno: tredici Bandiere Blu in 14 anni e due Bandiere Verdi consecutive non possono essere una casualità.
E i dati relativi ai prelievi effettuati il 19 luglio scorso non fanno che confermare le parole del primo cittadino. In ognuno dei novi punti di campionamento, il valore degli escherichia coli è pari a zero; stesso dato per quanto riguarda gli enterococchi per sette punti, salvo un un'unità formante colonia ogni 100 millilitri d'acqua nel punto individuato 250 metri a sinistra - spalle al mare - rispetto alla foce del fosso di Cavallo Morto, e di 11 unità formanti colonie alla stessa distanza, ma a destra, dello sbocco in mare del medesimo fosso.


Qui Pomezia
Anche a Pomezia gli escherichia coli sono totalmente assenti dal mare nei sette punti di campionamento. Diverso, invece, il discorso legato agli enterococchi: valori bassissimi (compresi fra zero e due) a Campo Ascolano, stabilimento "Tre Delfini" e fosso della Crocetta; più alti - con valori compresi fra 12 e 82, ma comunque nei limiti di legge - nelle vicinanze delle foci del fosso dell'Orfeo e del Rio Torto, con quest'ultimo che continua a rappresentare un problema serio per l'inquinamento marino della zona di confine fra Torvajanica e Marina di Ardea.


Qui Nettuno
Sui lidi dedicati al dio pagano del mare, invece, peggiora la situazione di uno dei due punti di campionamento in mare: se, infatti, a 300 metri di distanza dal confine con Anzio i valori sono eccellenti (zero sia per escherichia coli che per enterococchi), il discorso cambia a 500 metri a destra - spalle al mare - dalla foce del fosso Loricina. Pur riscontrando uno zero per gli escherichia coli, restando nei valori consentiti dalla legge (200 unità formanti colonie ogni 100 millilitri d'acqua) preoccupano le 122 unità di enteroocchi ritrovate nell'acqua prelevata il 19 luglio scorso. La zona, vale la pena ricordarlo, è stata oggetto - in passato - di alcuni scarichi abusivi, sui quali ancora deve essere fatta piena luce, viste anche le recenti polemiche apparse su queste pagine nei giorni scorsi.


Qui Ardea
La "palma nera" di questa ipotetica classifica di luglio, purtroppo, spetta ad Ardea. Quest'ultimo, infatti, è l'unico Comune dove il valore degli enterococchi, nel punto di prelievo individuato 250 metri a destra - spalle al mare - della foce del fosso della Moletta, ha superato i limiti di legge. Il 28 luglio scorso, infatti, sono state ritrovate 350 unità formanti colonie su 100 millilitri d'acqua. Negli altri sette punti di prelievo i valori di enterococchi oscillano fra 24 (750 metri a sinistra del Rio Grande) e 118 (250 metri a destra del Rio Torto).
Tra zero e due, infine, i valori registrati negli otto punti di prelievo in merito agli escherichia coli.