L'attivazione dei pozzi nell'area industriale "Panapesca" di Gaeta, avvenuta lo scorso 28 luglio tramite l'installazione temporanea di un impianto di trattamento delle acque, si conferma come una delle soluzioni d'emergenza più efficaci messe in atto dal Gestore Acqualatina per far fronte alla carenza idrica in corso nel Sud Pontino.

L'impianto sta fornendo, infatti, 30 litri al secondo in maniera continuativa, h24, con un beneficio diretto per il Comune di Gaeta. Benefici indiretti, seppur minori, sono riscontrati anche per il Comune di Formia poiché, grazie ai pozzi, viene prelevata meno acqua a favore di Gaeta, dalle centrali Capodacqua e Mazzoccolo, e garantito, dunque, un maggior flusso a disposizione dei cittadini formiani.

In questi giorni, inoltre, sono state effettuate ulteriori analisi sulle acque distribuite in rete dai pozzi: i risultati hanno confermato l'ottima qualità delle acque distribuite alle utenze, già evidenziata nelle analisi preliminari effettuate prima della messa in produzione.

Al fine di ottenere un risultato certo e privo di errori di sorta, i campionamenti per le analisi sono stati effettuati su più punti della rete idrica comunale. I risultati analitici sono già stati trasmessi anche al Comune di Gaeta, nei giorni scorsi, in via ufficiale.

L'attivazione dei pozzi, si ricorda, è una delle soluzioni di emergenza proposte da Acqualatina nel mese di maggio e approvate dalla Conferenza dei Sindaci il 18 luglio, per far fronte, nell'immediato, ai disagi generati dalla grave carenza idrica in corso, sulla quale si è al lavoro già da un anno.

Le soluzioni di emergenza, infatti, si affiancano alle azioni strutturali previste dal piano di lavoro "Nuove Risorse", proposto da Acqualatina nel mese di settembre 2016, subito a valle della siccità estiva, e approvato dalla Conferenza dei Sindaci nel mese di dicembre.