Controlli nei maggiori centri di produzione e nelle reti di vendita della grande distribuzione che hanno stipulato contratti con le aziende già coinvolte nella scandalo delle uova al Fipronil.
Le verifiche sono state effettuate tra lunedì e ieri in tutta la provincia di Latina nell'ambito delle disposizioni emanate la scorsa settimana dal Ministero della salute. Al momento non risulta siano state sospese produzioni o ritirate partite di uova già in commercio ma le analisi proseguono e ci saranno ulteriori controlli nei supermercati.
Secondo il Ministero infatti è necessario in questo momento procedere in collaborazione con Nas e autorità regionali ad una «intensa attività di monitoraggio su uova, prodotti derivati e alimenti che li contengono, sia di provenienza estera che nazionale, per la ricerca di eventuali contaminazioni da Fipronil».


Per quanto riguarda l'attività analitica, ad oggi gli Istituti zooprofilattici hanno completato le analisi su 114 dei campioni pervenuti. Sono state rilevate due positività con conseguente segnalazione alle Regioni e Asl competenti territorialmente per ulteriori accertamenti sulla fonte di contaminazione e l'adozione, in esito ad essi, di eventuali provvedimenti restrittivi.
«L'attività delle autorità sanitarie centrali e periferiche - dice la nota del Ministero della salute - prosegue, anche alla luce di quanto concordato nel corso di una riunione di verifica e coordinamento con le autorità regionali e i carabinieri del Nas».  La riunione si è tenuta ieri mattina.
Per quanto concerne le analisi dei prodotti prelevati nella rete di produzione e distribuzione provinciale i campioni sono stati consegnati presso i laboratori dell'Istituto zooprofilattico regionale che si trova a Latina e l'esito si potrà conoscere nei prossimi giorni. Un dato atteso dai consumatori alla luce degli effetti del consumo di uova con tracce di Fipronil.