L'autopsia eseguita ieri pomeriggio dal medico legale Maria Cristina Setacci sul cadavere trovato martedì sera nelle campagne di via Nascosa non ha ancora permesso di accertarne l'identità, ma ha consentito di restringere il campo delle ricerche e fugare i primi dubbi degli inquirenti. Si tratterebbe di una persona dalla carnagione chiara. Quello che la medicina non potrà rivelare è invece la maniera in cui quel corpo è arrivato in un punto tanto impervio. Le indagini sembravano essere arrivate a un punto di svolta nella serata di mercoledì quando i carabinieri hanno iniziato ad analizzare il telefono cellulare, privo di scheda, trovato non lontano dal cadavere. È emerso infatti che era stato utilizzato da una persona che è ancora viva.

Approfondimenti ora in edicola