Si conferma un'indagine lunga e complessa quella avviata dagli inquirenti per dare un nome al cadavere trovato martedì sera nelle campagne di via Nascosa. L'esame autoptico ha permesso, in prima battuta, soltanto di escludere la morte violenta, mentre per tutti gli altri interrogativi sarà necessario attendere ancora l'esito degli accertamenti. A quanto pare l'indagine è destinata a procedere un passo per volta: i carabinieri potranno restringere il campo di ricerca man mano che il medico legale Maria Cristina Setacci avrà in mano elementi concreti.
Alla luce dell'avanzato stato di decomposizione, una risposta importante potrà arrivare dall'analisi dei denti: l'impronta presa dallo specialista durante l'autopsia potrà rivelare prima di tutto l'età del cadavere. La stima della prima ora, quando l'uomo era stato classificato nella fascia compresa tra i 30 e i 40 anni, è ancora troppo generica e legata comunque al pessimo stato di conservazione della salma.