Il Tribunale del Riesame si è espresso in merito al ricorso promosso da Riccardo Cogoni, una delle persone arrestate a luglio nell'ambito alla maxi operazione della Polizia Stradale di Aprilia e della Polizia di Stato di Latina che ha portato al sequestro di una discarica abusiva. Il collegio, accettando l'impostazione difensiva, ha riformato l'ordinanza emessa del gip di Roma concedendo gli arresti domiciliari al dipendente della Loas Italia. Il 28enne Cogoni è accusato di essere uno dei "corrieri" che scaricavano rifiuti nella discarica abusiva in via Corta. Il suo legale, l'avvocato Piero Lorusso, motivando la richiesta di una misura meno afflittiva ha sottolineato il suo ruolo marginale, l'assenza del pericolo di fuga o di inquinamento delle prove l'assenza di precedenti specifici. E per avvalorare queste tesi l'avvocato ha ricordato le precedenti decisioni del Riesame, che ha riformato l'ordinanza nei confronti di diversi soggetti coinvolti nell'inchiesta, confermando la custodia cautelare in carcere solo per Antonino Piattella e il figlio Riccardo (gestori della discarica e ritenuti i capi del sodalizio criminale).