Perché Gloria Pompili è stata pestata con così tanta violenza, cagionandole ferite talmente gravi da portarla alla morte? È questa la domanda che tutti si pongono fin da quando la Procura della Repubblica di Latina ha autorizzato i carabinieri a divulgare le prime risultanze dell'autopsia effettuata dal medico legale Maria Cristina Setacci, nella giornata di giovedì scorso, sul corpo della 23enne di Frosinone morta sulla 156 dei Monti Lepini, a Prossedi, nella notte compresa fra il 23 e il 24 agosto, mentre faceva ritorno a casa.
Gli investigatori, infatti, nel ricercare l'autore dell'aggressione a colpi di calci e pugni, stanno anche lavorando con estrema dovizia e senza fermarsi un attimo per rintracciare il movente di un così brutale pestaggio.
Non è ancora chiaro, infatti, chi è perché abbia messo a segno la "violenta aggressione con calci e pugni sferrati a mani nude" - hanno dichiarato, in una nota, i militari del Comando provinciale di Latina - "che hanno provocato la rottura di una costola e la perforazione di polmoni, fegato e milza". Traumi in diverse parti del corpo, dunque, talmente gravi da cagionare la morte della ragazza, con la Procura - in persona del pm Luigia Spinelli - che ha subito aperto un fascicolo per omicidio contro ignoti.