Stava per imbarcarsi sull'aereo che porta a Londra, ma davanti a sé un 26enne di Fondi ha trovato i carabinieri. È stato fermato e portato in carcere a Civitavecchia, essendo accusato di rapina aggravata e lesioni dolose aggravate. Ieri l'udienza di convalida, con il gip che ha convalidato il fermo negando però la misura cautelare in carcere e disponendo gli obblighi di polizia. 

I fatti sono quelli avvenuti nel centro storico la scorsa settimana. Tre pakistani sono stati picchiati dopo qualche apprezzamento di troppo che, a loro dire, era rivolto ai monumenti, mentre secondo il giovane fermato sarebbero stati rivolti alla sua fidanzata. E lui avrebbe reagito in malo modo per questo motivo. Fuori da un locale sono volate parole grosse, poi si è passati alle mani. Calci e pugni che hanno provocato ai tre stranieri lesioni giudicate guaribili in sette o dieci giorni. Non solo. Gli stessi hanno riferito di non aver trovato più un portafogli con circa 300 euro, un pacchetto di sigarette e anche uno smartphone. Motivo per cui è scattata anche l'accusa di rapina aggravata.
Quattro giovani di Fondi sono stati denunciati subito dopo l'accaduto. Poi gli accertamenti, condotti dai carabinieri della Tenenza, sono andati avanti e hanno portato al fermo eseguito nei giorni scorsi a Fiumicino.
Ieri l'udienza di convalida davanti al gip di Civitavecchia, che ha poi rimandato gli atti al Tribunale di Latina. A difendere il 26enne, l'avvocato del foro di Latina Giulio Mastrobattista, che ha contestato la tesi accusatoria a partire dal pericolo di fuga. Il giovane - ha sostenuto il penalista - non stava scappando a Londra, ma semplicemente tornava lì a lavorare. A sostegno della tesi, l'avvocato ha depositato copia dei biglietti aerei prenotati a luglio.
Al termine dell'udienza, il gip, pur convalidando il fermo, non ha concesso la misura cautelare del carcere richiesta dal pubblico ministero; ha disposto gli obblighi di firma. Questo perché non ha ritenuto sussistente la gravità indiziaria per quanto riguarda l'ipotesi di reato della rapina. Il giovane è stato dunque scarcerato.
L'avvocato Mastrobattista ha preannunciato ricorso per cassazione contro la convalida del fermo, nonché al Riesame contro la misura cautelare cui il giovane è sottoposto.