Dei sessanta indagati quando il fascicolo era stato aperto in Procura, alla fine il magistrato inquirente ha chiuso l'inchiesta per 38 persone. Resta da capire la posizione degli altri 22 indagati a piede libero nei cui confronti potrebbe arrivare la richiesta di archiviazione o in alternativa anche il 415. Ma questa è un'ipotesi. A distanza di quasi dieci mesi dagli arresti dei carabinieri, la Procura ha tirato le somme per «Olimpia», il nome dell'operazione era stato ispirato, all'inizio degli accertamenti, per la vicenda della gestione della piscina di via dei Mille. Nell'inchiesta erano finiti indagati anche Silvano Spagnoli e Roberto Pellegrini, colpiti da una misura restrittiva emessa dal gip Mara Mattioli ma che erano stati rimessi subito in libertà. Poche ore prima dell'interrogatorio di garanzia, a causa di un errore materiale, erano stati scarcerati senza alcun vincolo. Durante la fotocopia degli atti infatti alcune pagine dell'ordinanza erano state saltate ed erano quelle che riguardavano i gravi indizi di colpevolezza contestati ai due indagati per la gestione della piscina comunale di via dei Mille.
Una prospettazione accusatoria che è stata contestata e ribadita in sede di 415 dal magistrato inquirente per gli amministratori della società Nuoto 2000 affidataria della gestione dell'impianto sportivo. La Procura ha sostenuto l'ipotesi di truffa sulla scorta di una clausola di un contratto che risale al 2006 che prevedeva a carico del Comune di Latina il pagamento totale delle utenze energetiche per la gestione della struttura sportiva fino alla separazione delle utenze. «Trasmettendo anche agli enti competenti documentazione incompleta da non permettere la separazione delle utenze e procastinando in maniera illegittima l'addebito». La Procura ha quantificato il danno pubblico: il totale è di 444mila euro. «A tutt'oggi non corrisposti», ha puntualizzato il pm. Nei confronti di Spagnoli il magistrato inquirente ha puntato anche su un altro capo di imputazione, contestato in concorso con Stefano Pistoia, in base al quale Spagnoli quando era consigliere provinciale avrebbe favorito una società sportiva con un contributo di 6mila euro.