Tre inneschi per distruggere ettari di vegetazione a ridosso dell'Abbazia di Valvisciolo e delle colline tra Sermoneta e Sezze. A trovarli sono stati i carabinieri nei giorni scorsi nel corso delle indagini per risalire ai piromani che hanno distrutto una delle zone più suggestive dal punto di vista naturalistico della provincia di Latina. Il piano per colpire la zona sotto Sermoneta, è sembrato studiato nei minimi dettagli. Non a caso gli investigatori hanno sequestrato gli inneschi in diversi punti della zona, con cui nel giro di pochi minuti è stato appiccato un gigantesco incendio che è durato oltre un giorno. Gli uomini dell'Arma hanno trovato anche una piccola bottiglia incendiaria che è servita per colpire la parte sotto la montagna. Le indagini proseguono nel massimo riserbo e se in un primo momento quella dei piromani poteva sembrare una semplice ipotesi per l'incendio di Sermoneta, adesso è diventata una certezza investigativa.  L'incendio nella notte tra il primo e il due agosto aveva illuminato quasi a giorno buona parte della pianura ed era visibile ad occhio nudo anche dal capoluogo. La conseguenza era stato un danno consistente sotto il profilo naturalistico. Il rogo aveva interessato un bosco e solo l'intervento dei vigili del fuoco in ausilio era intervenuto anche un Canadair aveva evitato il peggio salvando parzialmente la macchia verde anche con il supporto di un elicottero. Soltanto dopo decine e decine di lanci l'incendio era stato domato.