Furto nella notte a Ceriara di Priverno. I ladri, intorno alle 2.30 tra venerdì e sabato hanno preso di mira il bar della stazione di servizio "Sette", lungo il vecchio tracciato della strada regionale 156 dei Monti Lepini. Si è trattata di un'azione organizzata da parte di un gruppo di soliti ignoti. Pare fossero in quattro. Giunti a bordo di una potente automobile - una Bmw - nell'area di servizio, due di essi, con mazze ed attrezzi atti allo scasso, avrebbero iniziato a colpire con violenza il cancelletto in ferro che protegge la porta d'ingresso al bar tabacchi. Altri due, invece, sarebbero andati sul retro del locale, quasi a presidiare la villetta, nella quale dormivano i proprietari, che hanno cercato di scacciarli. Ma quelli, pare fossero "armati" di sassi, probabilmente per impedire agli stessi di intervenire. Forzati cancello e porta d'ingresso, una volta nel bar avrebbero preso un numero considerevole di stecche di sigarette, italiane e straniere, custodite in alcuni cassetti del bancone. Ma, soprattutto, i ladri hanno rivolto la loro attenzione alle slot machines, posizionate in una stanzetta attigua al bar tabacchi e rivendita di giornali, alla quale si accede da una porta interna. Hanno, poi, legato con robuste corde due slot ed un apparecchio cambiamonete, fissando l'altro capo della corda al gancio posteriore della Bmw, che era già stata posizionata davanti al bar. Subito dopo si sono dati alla fuga, trascinando il prezioso carico, girando a sinistra in direzione di Latina. Il furto dovrebbe ammontare a circa seimila euro, oltre ai danni provocati. Alcuni vicini, svegliati dal fortissimo rumore causato dai colpi contro il cancelletto prima e dal trascinamento delle slot machines dopo, raccontano di aver visto un vero e proprio fiume di scintille, provocate dal contatto del ferro delle macchinette con l'asfalto. Scattato l'allarme, sul posto è giunta la pattuglia dei carabinieri di Priverno, in servizio notturno sul territorio. I militari dell'Arma di Via Madonna delle Grazie, coordinati dal luogotenente Antonio Calabresi, hanno acquisito le immagini della videosorveglianza, che dovrebbero evidenziare anche se i ladri, in particolare quelli che presidiavano il retro del bar, fossero armati. Disperati i proprietari – moglie, marito e figlio – anche perché, negli ultimi anni il loro locale sarebbe stato più volte visitato da parte dei ladri.