La calda, spesso torrida estate, con tutte le conseguenze - a livello di siccità e, soprattutto, di drammatici incendi - ha spinto tutti a desiderare un po' di refrigerio. Magari con l'arrivo di un bell'acquazzone che potesse anche porre fine a tutti i focolai ancora accesi nel vasto territorio del comprensorio collinare lepino e ausono. E, fortunatamente, venerdì scorso, su Priverno e buona parte del comprensorio, è arrivato il tanto atteso temporale. Ma alla pioggia ha fatto seguito una violenta grandinata che ha arrecato danni ad alcune coltivazioni e ai vigneti, ancora non vendemmiati. Ma, purtroppo, ha creato situazioni di difficoltà anche lungo le strade. A Priverno è saltato qualche tombino. Ma quel che più ha dato fastidio a molti cittadini e a diversi automobilisti è quel che è accaduto a un tombino, il solito, in via Antonio Caradonna. Come cade una pioggia consistente e abbondante, inevitabilmente quel tombino comincia a riversare acqua della fognatura su via Caradonna, che è un tratto di competenza del Comune sulla provinciale Madonna delle Grazie, nella zona dei supermercati. Qualcuno, inevitabilmente, se l'è presa con la mancata manutenzione da parte del Comune. Anche se, è giusto dirlo, nella circostanza, il Comune non c'entra proprio, ma la competenza è di Acqualatina. Sembra, infatti, si tratti di un problema strutturale che perdura da anni. E, precisamente, da quando fu fatto l'allaccio con la linea fognaria di via Salvo D'Acquisto, innestando, probabilmente, un tubo di piccole dimensioni, che poteva andar bene per l'epoca.