Ruotano attorno a una cerchia ristretta di persone o meglio a un ambiente criminale ben preciso le indagini dei carabinieri sul tentativo di aggressione tentato ai danni di un ventiseienne che una settimana fa è riuscito a scampare all'agguato teso da quattro persone armate di spranghe rifugiandosi nel proprio appartamento di viale Kennedy. Dopo avere infranto a scopo intimidatorio i vetri di due vetture in sosta, uno degli aggressori si era lanciato all'inseguimento della vittima e, nella foga di raggiungerlo, si era ferito dopo avere spaccato le vetrate del portone condominiale: la mattina seguente i carabinieri hanno trovato, al pronto soccorso, un giovane che riportava tagli alle braccia compatibili con quell'episodio. Gli investigatori dell'Arma avevano avuto subito la sensazione che si era trattato di un fatto inquietante. Il giovane finito nel mirino dei quattro è un volto noto alle forze dell'ordine per furti e traffico di automobili rubate: ai carabinieri si era limitato a spiegare che, mentre girava per il centro città al volante della propria vettura i quattro avevano cercato di affiancarlo come per farlo fermare e lui aveva tirato dritto fino a casa dove appunto era riuscito a scampare al pestaggio solo scappando in casa. Aveva precisato però di non conoscere i suoi aggressori.

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