Il sindaco Coletta lo ha detto alla delegazione dei genitori di via Quarto e ha centrato una parte del problema: la situazione manutentiva degli istituti scolastici peggiora di anno in anno in tutta Italia per effetto delle diminuite risorse statali. E Latina nelle statistiche dell'inefficienza, sotto la voce edilizia scolastica, ci entra con tutte le scarpe: delle 78 scuole di proprietà del Comune di Latina, compresi i quattro asili nido e gli istituti paritari, quasi il 70% risulta sprovvista di collaudi, 18 scuole risultano senza certificazioni di prevenzione incendi e altre 34 li hanno o scaduti o provvisori e mai rinnovati, a quaranta plessi manca il certificato di collaudo statico e in 22 strutture non esiste la denuncia di messa a terra dell'impianto elettrico. Il quadro che viene fuori dallo studio commissionato sotto la consiliatura Di Giorgi sulle scuole del territorio comparato con i dati di oggi è sconcertante. Prima che il settore lavori pubblici sotto la guida della dirigente Lanzillotta stilasse un elenco delle priorità e delle scuole da bollino rosso, quattro anni prima era stato commissionato, pagato e realizzato uno studio corposo, più di 130 pagine che rendicontava, scuola dopo scuola, pezzo dopo pezzo, quello che andrebbe sistemato e a quale costo: muffe, infiltrazioni di acqua, palestre da sistemare, intonaci spariti, guaine e infissi da aggiustare, caldaie difettose.