Con azioni mirate e violente hanno teso un duplice agguato alle vittime individuate tra i commercianti del centro, riuscendo a portare via tutti i loro incassi e al tempo stesso creare un clima di tensione. Due aggressioni a scopo di rapina si sono registrate ieri notte nel giro di un'ora nella stessa zona di Latina: ad agire sarebbero stati due "commandi" diversi, ma con modalità del tutto simili e in un lasso di tempo così ristretto da spingere gli investigatori della polizia a sospettare un collegamento tra le due azioni criminali.
L'episodio più inquietante, per la ferocia con cui è stato messo a segno, si è registrato intorno all'1:30 in via Scipione l'Africano, tra Campo Boario e il nuovo quartiere residenziale a ridosso del rione popolare di fondazione "Nicolosi". Vittima del brutale agguato un commerciante di 56 anni, M.F. le sue iniziali, gestore di un'agenzia di scommesse del centro. Com'era solito fare da tempo anche ieri sera, dopo la chiusura del negozio, l'uomo aveva trascorso la serata con amici, ma al momento di rincasare ha trovato ad attenderlo due sconosciuti. Anzi, la vittima ha raccontato ai poliziotti della Squadra Volante intervenuti per gli accertamenti del caso di avere raggiunto l'androne al piano terra del condomino dove abita senza rendersi conto della presenza degli estranei.
Invece al momento di azionare l'ascensore, il commerciante si è trovato addosso due uomini piuttosto magri e slanciati, entrambi con i volti travisati dai passamontagna, che lo hanno pestato con violenza riducendolo una maschera di sangue prima di sottrargli lo smartphone e gli incassi del centro scommesse, poco più di mille euro. Potevano essere italiani come stranieri perché non hanno spiccicato una parola, limitandosi a svuotare le tasche del negoziante. Un'aggressione fin troppo violenta per giustificare la sola ricerca di denaro, ma la vittima non è stata in grado di fornire una spiegazione all'ipotesi intimidatoria. Ancora sotto choc per l'accaduto, il malcapitato ha impiegato circa una ventina di minuti prima di riuscire a raggiungere un amico con il quale ha chiesto aiuto alla centrale operativa del 113 che a sua volta ha pure attivato i soccorsi del 118 per assicura al poveretto le cure del caso. Un lasso di tempo che gli autori dell'agguato hanno impiegato certamente per sparire dalla circolazione.
Gli investigatori della Questura sono ora al lavoro per stabilire se possano esserci punti di contato tra questo episodio e quanto invece è successo appena un'ora prima in via Grassi, nel cuore del quartiere popolare di fondazione "Nicolosi". Poco dopo mezzanotte nel mirino di un vero e proprio branco "assetato" di soldi sono finiti quattro cittadini indiani titolari di un negozio di alimentari di via Emanuele Filiberto e di alcune licenze per la vendita ambulante al lido.
Come ogni sera anche ieri erano passati per il negozio a ritirare gli incassi prima di tornare a casa, proprio in una palazzina di via Grassi, ma all'imbocco del cortile hanno trovato ad attenderli almeno cinque malintenzionati. C'è stato un primo contatto violento, ma le vittime sono riuscite a divincolarsi dalla morsa dei loro aggressori. Quando i commercianti indiani pensavano di essere scampati al pericolo, ecco che ai primi cinque picchiatori se ne sono aggiunti altri tre che hanno contribuito alla resa dei malcapitati: i componenti della banda grazie alla superiorità numerica sono riusciti a immobilizzare gli indiani per sfilare dalle loro tasche una somma che si avvicina ai seimila euro. Nel complesso un'azione confusa seppure efficacie.