Era la sera del 12 settembre di 27 anni fa: Marisa Gentile, insieme ai figli Daniele ed Erika, attendeva in casa il ritorno del marito. La porta dell'abitazione in zona Colle dei Marmi, però, non si è mai aperta e, da quel giorno del 1990, la famiglia non ha avuto pace. Stiamo parlando del mistero che ruota attorno alla scomparsa di Davide Cervia, perito elettronico nonché ex sottufficiale della Marina militare italiana rapito a pochi passi da casa e mai ritrovato.
Una storia fatta di indiscrezioni, depistaggi, fatti spiacevoli per i familiari che, ogni giorno, si battono per ottenere la verità su un fatto storico che, ancora oggi, non trova un epilogo. L'inchiesta penale, come noto, è stata archiviata dalla Procura generale presso la Corte d'Appello di Roma nel 2000, confermando l'ipotesi del rapimento senza possibilità - almeno fino a quel tempo - di individuare i colpevoli. Sul fronte civile, invece, tre anni fa la famiglia ha aperto una causa civile contro i ministeri della Giustizia e della Difesa, rinunciando a qualsiasi risarcimento per evitare la prescrizione. Un processo, dunque, solo per ottenere la verità e per il quale si attende ancora la sentenza.
Intanto restano le domande: chi e perché ha rapito Davide? Cosa è successo dopo il 12 settembre 1990? Perché tanto mistero attorno a questa vicenda?
Chiaramente, la famiglia e la città di Velletri non vogliono dimenticarlo: per questo, alle 20.30, davanti al Comune, ci sarà uno spettacolo di danza, preceduto da un ricordo di Davide presentato dal giornalista e scrittore Mauro Valentini.
Nei giorni scorsi, poi, il consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle di Velletri, Paolo Trenta, ha presentato una mozione per chiedere al sindaco di intitolare una strada o una piazza di Velletri a Davide Cervia. Un gesto che ha voluto evidenziare il rispetto dei veliterni nei confronti di questa famiglia che, da 27 anni, chiede solo di conoscere la verità e che, proprio stamattina, si è trasformato in realtà: il Consiglio comunale di Velletri ha infatti deliberato all'unanimità di intitolare una strada alla sua memoria.