Mancano ormai pochissimi giorni alla fine dell'estate, ma il tema dell'inquinamento del mare, ad Ardea, resta di grande attualità. Nella giornata di ieri, infatti, il sindaco ha firmato un'ordinanza per estendere il divieto permanente di balneazione a un'altra porzione del litorale rutulo, in quanto gli ultimi prelievi dell'Arpa hanno evidenziato un altissimo livello di inquinamento.

I dati
I prelievi effettuati in mare risalgono a qualche giorno fa, con le analisi di laboratorio messe a punto il primo settembre e con gli esiti comunicati al Comune e alla Asl Roma 6 lunedì 4 settembre. I punti campionati sono stati il 108 (750 metri a sinistra, spalle al mare, rispetto alla foce del Rio Grande) e il 318 (250 metri a sinistra, spalle al mare, rispetto alla foce del fosso Grande). In entrambi i casi, i valori di escherichia coli rientrano nei parametri: nel secondo erano pressoché assenti (una unità per 100 millilitri d'acqua), mentre nel primo "sfioravano" il limite dei 500, arrivando a toccare le 461 unità formanti colonie ogni 100 millilitri d'acqua.
Preoccupa, invece, la situazione degli enterococchi intestinali: ben 1000 unità formanti colonie ogni 100 millilitri d'acqua nel primo punto e 310 nel secondo. I valori sono ben oltre il limite di legge, fissato a 200 unità formanti colonie per 100 millilitri d'acqua.
Di conseguenza, l'Arpa ha chiesto l'emissione di un'ordinanza per estendere il divieto di balneazione: da par suo, il sindaco ha stabilito che, in maniera permanente e con decorrenza dalla giornata di ieri, non si possa fare il bagno nella fascia di mare compresa fra i mille metri a sinistra del Rio Grande e i 350 metri a sinistra del fosso della Moletta, spalle al mare.
Spetterà al servizio Autoparco procedere all'installazione dei cartelli indicanti i divieti, che dovranno essere rispettati in questo ultimo scampolo di estate.