Lo sbancamento di una porzione di duna sul lungomare di Sabaudia ha nuovamente acceso i riflettori su un altro problema e cioè il passaggio di mezzi pesanti sulla spiaggia. Tra chi non è autorizzato e chi lo è ma si prende troppi spazi. Nei mesi scorsi a seguito di servizi disposti dal Parco sono state elevate anche sanzioni ed è lo stesso Ente che questa volta scrive al Comune di Sabaudia. Nella lettera a firma del direttore del Parco, Paolo Cassola si fa riferimento in primo luogo al sequestro avvenuto nei giorni scorsi a seguito dello sbancamento. Successivamente si elencano gli incontri già avuti per pianificare interventi di tutela delle coste per trovare soluzioni utili a contrastare fenomeni come quello erosivo. Infine, il direttore del Parco evidenzia come effettivamente la questione accessi al mare sia stata già affrontata. Quando? Ad aprile, durante la fase commissariale nell'ambito di un incontro tra i tecnici dell'Ente Parco e quelli dell'Ufficio Demanio in cui «si era individuato -si legge nella lettera del direttore del Parco - come elemento di criticità e di ‘intervento' quello relativo alle via di accesso alla spiaggia per i mezzi motorizzati. Per tale aspetto -si legge ancora nel documento - si era concordato come fosse importante definire gli accessi e controllarli/regolamentarli attraverso il posizionamento di sbarre lato strada nonché di apporre un tappeto in fibre di cocco al fine di limitare, per quanto possibile, i fenomeni erosivi dovuti al passaggio dei mezzi motorizzati e comunque pesanti su tali vie d'accesso trasversali alla duna». La necessità ora è di riprendere il discorso già iniziato ad aprile con l'attuale amministrazione quindi il sollecito da parte del Parco per avviare gli interventi concordati.