La Polizia di Stato ha denunciato nella giornata odierna S.C., classe 1946 pensionato di origine campana, residente a Castelforte, per violenza sessuale ai danni di una donna di nazionalità colombiana di 59 anni.

La vicenda nasce a seguito di una segnalazione pervenuta sulla pagina Facebook della Questura di Latina, inserita da una giovane ragazza colombiana in pensiero per la madre in vacanza in Italia, in quanto erano alcuni giorni che non riceveva più notizie. A riguardo venivano fornite indicazioni sommarie su dove trovare la donna e su di un uomo che dopo aver accolto la propria ospite in casa, aveva cominciato ad infliggere nei suoi confronti abusi di tipo verbali e fisici. Acquisita la richiesta di intervento il personale del Commissariato di Formia si attivava al fine di individuare labitazione sita in un complesso residenziale di Castelforte.

Gli agenti della polizia di Stato giunti sul posto nel cuore della notte, trovavano la casa completamente chiusa ed apparentemente priva di persone al suo interno. Il fatto di aver notato, però lautovettura del proprietario dellabitazione, regolarmente parcheggiata nel proprio stallo condominiale, faceva pensare al peggio, anche perché nessuno apriva la porta dellabitazione, nonostante che i poliziotti avessero ripetutamente bussato alla porta.

Dopo non pochi tentativi finalmente la porta veniva aperta da una donna in stato confusionale e drammaticamente spaventata, che chiedeva aiuto agli uomini in uniforme. Allinterno della casa vi era anche il proprietario, il quale accoglieva i poliziotti e non opponeva alcuna resistenza allaccertamento dei fatti, cercando di minimizzare quanto stava accadendo.

Effettuata un'ispezione dellappartamento ed acquisite informazioni utili da alcuni vicini di casa, la donna opportunamente identificata in C.G.D.P. nata in Colombia nel 1957, veniva condotta presso il locale ospedale civile di Formia ove, fortunatamente non le venivano diagnosticate particolari malattie né lesioni.

Negli uffici del Commissariato di Formia, dopo essere stata rassicurata e rifocillata, la donna ricostruiva la vicenda manifestando la ferma intenzione di non voler più ritornare nellabitazione delluomo di Castelforte e di voler ritornare a casa. Dopo non poche reticenze, dovute al senso di pudore dinanzi al personale di polizia, la donna ha confermato di essersi avventurata in un viaggio in Italia, paese che non aveva mai visitato, a seguito di un invito ricevuto da una persona conosciuta tramite un sito internet di incontri Columbia Cupid. In particolare riferiva che nel mese di giugno del corrente anno, aveva conosciuto tramite il citato sito internet un uomo italiano, con il quale messaggiava tutti giorni. Luomo durante le conversazioni la invitava a venire in Italia a casa sua, non escludendo la possibilità di conoscersi meglio, per una eventuale relazione sentimentale. Giunta in Italia circa una settimana fa, con lintenzione di rimanervi tre mesi, la signora colombiana aveva modo di conoscere di persona colui che le aveva pagato il biglietto aereo per venire in Italia nellamena Castelforte. Luomo, dopo qualche giorno, rivelava un carattere incompatibile con quello della propria ospite: inizialmente galante, poi troppo premuroso ed ossessivo. La donna ha affermato di aver avuto varie aggressioni verbali violente e nel corso dei giorni, di aver avuto anche dei rapporti di natura sessuale consenziente, che poi sono degenerati in violenza.

Alla presenza di funzionari del Consolato della Colombia a Roma, la vicenda è stata completamente ricostruita e pertanto S.C. classe 1946, di origine campana, pensionato con qualche precedente di polizia è stato deferito allautorità giudiziaria di Cassino. La donna è stata messa in contatto con un centro antiviolenza per avere lassistenza prevista per legge.