Mentre lo stato di allerta resta immutato nella zona nord della provincia di Latina, sul versante che confina con i comuni di Nettuno ed Anzio che risultano molto esposti all'infezione del virus Chikungunya, sul resto del territorio pontino la situazione appare sotto controllo da parte dell'azienda Asl e del Comune capoluogo. I medici dell'ospedale Santa Maria Goretti tengono sotto costante monitoraggio i movimenti di pazienti presso il Pronto Soccorso e nel reparto di Malattie Infettive, e stando all'ultimo comunicato ufficiale diramato ieri sera dalla Regione, i casi di Chikungunya effettivamente accertati nel nosocomio pontino restavano fino a quel momento tre. Di questi, uno riguarda un paziente residente a Latina Scalo, mentre un altro è relativo ad un cittadino di Anzio trasferito al Goretti.
L'auspicio è che la conta delle infezioni resti ferma a quei numeri, ma quand'anche dovessero venir fuori nuovi casi le procedure sanitarie e quelle igieniche di prevenzione sono state già poste in essere.
A seguito dell'insorgenza registrata a Latina Scalo, il Comune ha attivato una campagna di disinfestazione che è già iniziata ieri e proseguirà per i prossimi quattro giorni, sia per combattere le larve della cosiddetta zanzara tigre, sia per colpire gli esemplari adulti che dovessero essere presenti nella zona di residenza del paziente in cura al Goretti.

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