Dall'1 ottobre la piscina scoperta dovrà di nuovo chiudere i battenti, una situazione fotocopia di quella dello scorso anno: questa per ora è l'unica certezza sul tavolo della trattativa in corso tra il Comune di Latina e le squadre che utilizzano l'impianto natatorio di via dei Mille. Dopo una stagione invernale di pellegrinaggi dentro e fuori provincia con l'impianto chiuso ed appeso al contenzioso tra ente e Nuoto 2000, la Latina Pallanuoto di Francesco Damiani, con una squadra di serie A2 maschile, una squadra di serie B maschile ed una di serie B femminile, l'Antares nuoto di Bruno Davoli con la prima squadra in serie B nazionale e tutto il vivaio giovanile e l'Ambranuoto di Roberto Pellegrini, si troveranno ancora di fronte all'impossibilità stringente di utilizzare la vasca open. La vicenda è stata affrontata con più decisione solo a partire da agosto e anche a fronte di una possibile soluzione che si sta valutando, i tempi per consentire l'utilizzo invernale immediato non ci sono. La novità è però che la ricetta per uscire dal tunnel c'è. Ed è quella di caricare i costi sulle tre società che si divideranno l'utilizzo della struttura per i campionati, la condizione posta dal Comune. Si tratta delle somme relative al funzionamento di otto mesi della piscina e comprensive di acqua, luce, gas, additivi chimici, manutenzione ordinaria e pulizia. Per ora è stato valutato dagli uffici un costo che andrà verificato anche dal concessionario, ma su questa ipotesi di gestione invernale divisa per tre dovranno trovare la quadra le società: solo dopo questo passaggio il Comune potrà avviare l'iter per sancire una modifica nella convenzione. 

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