C'è anche il senatore Claudio Moscardelli tra i 16 ex consiglieri regionali del Pd del Lazio rinviati a giudizio a seguito dell'inchiesta sulla gestione dei finanziamenti destinati ai gruppi consiliari. Tra i reati contestati ai 16 ex amministratori, a vario titolo: peculato, abuso d'ufficio, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e truffa. 
Per il senatore Moscardelli l'accusa è soltanto quella di abuso in atti di ufficio, in concorso con i componenti dell'allora gruppo consiliare in Regione, per una serie di contratti di collaborazione instaurati tra il gruppo e professionisti interni. Nessuno di questi contratti porta la firma del senatore. 
"La contestazione si fonda su una erronea interpretazione della normativa di riferimento - ha spiegato Moscardelli - che al contrario prevedeva all'epoca dei fatti tale diritto per i gruppi politici presenti all'interno del Consiglio regionale. Pienamente convinto della piena legittimità dell'operato dei responsabili dei gruppo sono certo che il processo dimostrerà la totale infondatezza di tale contestazione".