Il virus della Chikungunya inizia a fare meno paura. In questi ultimi giorni, infatti, anche se i casi di persone contagiate continuano ad aumentare, si ha contezza di una sensibile regressione del virus. Coloro che sono stati infettati dal "germe" portato dalle zanzare, appunto, manifestano contagi risalenti soprattutto alla fine di agosto e ai primi giorni di settembre, mentre nel periodo successivo al massiccio intervento di disinfestazione le segnalazioni sono in netto calo.

Gli interventi
Un elemento chiave nella regressione del virus della Chikungunya è sicuramente quello relativo alle disinfestazioni che il Comune di Anzio ha predisposto fin dal 7 settembre scorso, con ulteriore intensificazione in queste ultime ore. Infatti, subito dopo la comunicazione all'ente di Villa Corsini Sarsina - da parte della Asl - dei contagi registrati sul territorio comunale, sono immediatamente partiti gli interventi di disinfestazione larvicida e adulticida nei pressi delle zone di residenza o di domicilio delle persone infettate. Una prassi, questa, seguita anche dal 29 settembre in poi, con la ditta incaricata dal Comune - la Sogea - che ha calendarizzato dei passaggi in tutte le zone del territorio dove abitano coloro che hanno contratto l'infezione portata dalle zanzare.

Prospettive future
Chiaramente, non è affatto escluso che i contagi possano aumentare: ricordiamo, infatti, che gli esperti dell'Istituto "Spallanzani" di Roma stanno analizzando i campioni di sangue prelevati da quelle persone che, dal 5 agosto in poi, hanno manifestato i sintomi tipici del virus della Chikungunya. Di fatto, però, la crescita dei casi rispetto alle prime ore successive alla scoperta dei contagi originari è rallentata: dunque, è ragionevole pensare che, seppure vengano comunicate ulteriori infezioni, si possa presto dichiarare cessata l'emergenza legata alla trasmissione del virus portato dalle zanzare tigre.