Si sono costituiti ai Carabinieri di Aprilia i quattro ladri trasferisti, di etnia Sinti, che nel mese di luglio hanno realizzato diversi colpi in abitazioni lontane chilometri dalla loro residenza, Aprilia, attraverso l'utilizzo di autovetture in affitto e puntando soprattutto località fortemente turistiche.
Forse hanno capito che non avevano più scampo le quattro persone, tutte residenti ad Aprilia, facenti parte della banda che nel luglio scorso ha messo a segno diversi furti in grandi ville e appartamenti del Sassaerse, puntando soprattutto diverse località di Porto Torres. Ma le indagini della polizia hanno stretto il cerchio intorno alle figure di Denni Quirini (1991), Patrizio Fè (1990), Francesco Sfera (1978) e Samuel Lucchesi (1988). I quattro nascondevano nelle loro case, lontane chilometri dai luoghi prescelti per i colpi messi a segno, tutti i proventi dei furti. Ed è proprio nelle loro abitazioni che sono stati ritrovati oltre sessanta oggetti preziosi, tutti riconosciuti come proprio da parte dei cittadini che avevano subito e denunciato i furti in casa. 
Un'indagine minuziosa quella svolta dagli agenti della polizia, che grazie ai servizi di osservazione e di pedinamento elettronico, svolti nell'arco dei mesi estivi a carico degli indagati, notavano come i quattro si spostavano su diverse autovetture prese a noleggio, i quali venivano poi identificati esattamente nei luoghi dove venivano commessi furti in ville o appartamenti.
Infatti, per non essere facilmente riconoscibile ed eludere le indagini della polizia, il gruppo cambiava continuamente  le autovetture che affittavano presso diversi autonoleggi delle zone che prendevano di mira, tutti territorio di particolare vocazione turistica specie nei periodi estivi.
Raggiunti in due diverse occasioni dagli investigatori, i predetti venivano trovati in possesso di gioielli e accessori di valore provento di diversi furti.
Le indagini venivano svolte anche sul web, dove gli investigatori riscontravano che qualcuno degli indagati aveva postato il video di una festa dove , unitamente ad altre persone, scimmiottavano una canzone popolare romana del seguente tenore: "Ma che ce frega se mezzo chilo ce l'hanno preso…", facendo riferimento al sequestro di preziosi effettuato dagli investigatori della Polizia di Stato il 16 luglio 2017, del peso pari a circa 500 grammi. Poi, nei giorni scorsi, i poliziotti della Squadra Mobile di Latina hanno eseguito diverse perquisizioni notturne nelle abitazioni degli indagati ad Aprilia. I quattro, una volta capito di essere ormai stati identificati, hanno deciso di costituirsi nella giornata di ieri.
Dopo essersi costituiti è stata notificata loro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Sassari sono stati associati presso la casa circondariale di Latina.