Ad Aprilia si vive bene. E' una città che non presenta particolari problemi per un immigrato, non ci sono grossi fenomeni di intolleranza. Deve esserci un passaparola su questi toni nell'ambiente della comunità tunisina se in tanti scelgono la città pontina e se, nell'ultimo anno, si è scoperto che due degli attentatori protagonisti di alcuni degli episodi più terribili del terrorismo islamico compiuti in Europa, avevano vissuto qui. E' una delle piste che sicuramente gli inquirenti stanno valutando nel tentativo di capire se ci siano mai stati contatti o elementi che possano indicare una comunione di intenti o di suggerimenti tra Ahmed Hanachi, l'uomo che ha accoltellato due ragazze ventenni alla stazione di Marsiglia e Anis Amri, che al volante di un tir si è lanciato contro un mercatino a Berlino l'anno scorso. Esiste un problema Aprilia? Esiste un canale di reclutamento o di radicalizzazione ad Aprilia e in tutta la provincia di Latina? In questo senso è partita un'indagine in merito per comprendere se la provincia pontina sia un centro nevralgico per arruolare potenziali terroristi di stampo islamico. Forse si tratta di due episodi realmente slegati anche se con molti punti in comune. La coincidenza però è di quelle davvero inquietanti. Anche perché proprio da Aprilia, nei mesi scorsi, a seguito anche dell'allarme lanciato a seguito della permanenza a Campoverde di Anis Amri, le autorità hanno individuato ed espulso almeno quattro soggetti ritenuti o in contatto con il terrorista, o simpatizzanti dello Stato islamico per loro stessa ammissione. In questo radar non era mai finito Hanachi. Nella giornata di ieri, comunque, le forze speciali francesi hanno tratto in arresto tre soggetti ritenuti "collegati" al 30enne apriliano e forse ad ambienti dalla jihad. In questo senso va letta l'apertura di un fascicolo da parte della Procura di Roma contro ignoti per comprendere se Ahmed Hanachi avesse o meno contatti italiani.