Ha patteggiato la pena di tre anni di reclusione. È questa la sentenza emessa ieri dal giudice del Tribunale di Latina Mara Mattioli nei confronti del giovane studente universitario di 23 anni residente a Sezze accusato di omicidio stradale. Il ragazzo, secondo quanto contestato dalla polizia, alla guida della sua auto aveva investito e ucciso un ciclista indiano e non si era fermato per i soccorsi. Era stato individuato poco dopo dalla polizia a margine della nota di ricerca relativa all'incidente stradale in cui era stato coinvolto.
Dallo scorso 17 aprile, quando è avvenuta la tragedia, D.I., queste le sue iniziali è agli arresti domiciliari. Ieri davanti al giudice del Tribunale, difeso dagli avvocati Oreste Palmieri e Sinuhe Luccone, il ragazzo, la cui fedina penale era immacolata e che studia con profitto all'università a Roma, ha deciso di patteggiare la pena. Il giovane, come aveva riferito nel corso dell'interrogatorio di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari, in preda alla paura non si era fermato. Dopo l'impatto aveva proseguito la sua marcia ed era stato arrestato a 5 chilometri di distanza dal luogo dell'impatto. Doveva rispondere dell'accusa di omissione di soccorso per non essersi fermato a soccorrere il ciclista indiano. Ma non è tutto: a complicare il suo quadro processuale c'era anche lo stato psicofisico: secondo le analisi al momento dell'incidente aveva un tasso alcolemico superiore a quello consentito e che rientra nella seconda fascia.
Il 23enne nel corso dell'interrogatorio aveva sostenuto di non essersi accorto di nulla e si era anche pentito per quello che era accaduto; alla fine dell'audizione il gip Giuseppe Cario aveva convalidato il fermo emettendo un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. L'impatto tra l'auto condotta dal ragazzo e la vittima, un uomo di 40 anni di origine indiana, era stato molto violento: il ciclista indossava un giubbotto catarifrangente e a causa dell'urto, che era stato registrato sulla Pontina all'altezza di Terracina, era morto sul colpo. Il 23enne stava tornando a casa insieme agli amici dopo aver trascorso insieme il giorno di Pasquetta e poi era avvenuto il terribile incidente stradale.