Maggioranza ed opposizione ci hanno messo un anno intero e più di otto sedute di commissione. Ma alla fine la quadra è arrivata: oggi in commissione sport sono stati approvati i due regolamenti, uno per le 25 palestre scolastiche e uno per i 33 impianti sportivi di proprietà comunale, necessari per sbloccare gli altri procedimenti di gestione, uno tra tutti il bando di gara pubblica per le assegnazioni da licenziare prima di giugno 2018. Il regolamento delle palestre è passato con sette favorevoli della maggioranza e tre astenuti (Marchiella, Coluzzi e Carnevale) mentre quello degli impianti sportivi è stato approvato all'unanimità. Quest'ultimo prevede la gestione diretta da parte del Comune solo del Palabianchini, utilizzato dalle squadre di basket, calcio a 5 e volley, mentre prevede la concessione subordinata ad una procedura ad evidenza pubblica per tutti gli altri impianti, compresi lo stadio Francioni e l'ex Fulgorcavi e la palestra Boxe, palestra Arcieri e palestra scherma, le tre strutture che i consiglieri Marchiella e Coluzzi avrebbero voluto scorporate dal regolamento e affidare con lo stesso tipo di trattamento del Palabianchini. In questo caso invece il regolamento approvato prevede che, come per lo stadio comunale, le tre palestre vengano concesse con bando, ma "che l'amministrazione terrà conto oltre che dell'offerta tecnica e di quella economica anche del criterio di rappresentatività della continuità storica e della tradizione agonistica locale, quale espressione della condivisione e dello spirito di appartenenza dei cittadini alle squadre rappresentative della propria città". Per tutti gli impianti il regolamento prevede che la durata della concessione non potrà essere superiore a sei anni salvo nel caso vengano previsti interventi di miglioramento strutturale da valutare insieme al Pef e che le squadre dovranno corrispondere dei canoni al netto dell'Iva da corrispondere anticipatamente,. Si cambia rispetto al passato con la manutenzione: ora sia l'ordinaria che la straordinaria saranno a carico del concessionario "compresa la cura del manto erboso e la pulizia dei marciapiedi perimetrali dell'impianto" e quest'ultimo dovrà provvedere anche alle utenze, alla sorveglianza e alla pulizia delle strutture. A carico dei concessionari anche gli interventi di ristrutturazione e gli oneri di accatastamento. Il Comune potrà consentire l'uso gratuito straordinario delle strutture per lo svolgimento di manifestazioni organizzate direttamente dall'ente locale o da un suo delegato in periodi concordati. Le tariffe dei canoni di concessione verranno stabiliti del bando di gara. "E' un primo passo che attendevamo da tempo – spiega il delegato allo sport Ernesto Coletta – ora contiamo di portare il regolamento in consiglio comunale entro fine ottobre, è stato necessario un lungo lavoro con il supporto degli uffici". Questo regolamento, se sarà approvato dal consiglio, diventerà esecutivo e sostituirà quello del commissario Nardone del 2010 che tanto ha fatto discutere per le richieste di canoni arrivate a fine dicembre scorso e mai pagate dalla squadre, somme poi conciliate con dei protocolli di intesa firmati direttamente dal sindaco Coletta a luglio.