Paure crescenti per il futuro, soprattutto a causa degli incendi che, nel giro di tre anni, hanno caratterizzato il territorio di Pomezia. È questo quanto reso noto dal coordinamento dei comitati di quartiere di Pomezia e Torvajanica, i cui componenti - dopo aver reso noto un recente incontro con il sindaco Fabio Fucci - hanno voluto promuovere delle richieste che vanno al di là dei documenti che, per l'ennesima volta, sono stati mostrati loro nonostante fossero reperibili online da diversi mesi.
Chiaramente, l'incendio della "Eco-X" avvenuto il 5 maggio scorso è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: le paure su quanto respirato dalla popolazione negli ultimi anni, secondo il comitato, parte dall'incendio nella discarica di Roncigliano e arriva al più recente rogo divampato nel negozio "Pratiko".
«In una città come Pomezia dove esistono altre realtà industriali simili alla Eco-X e dove abbiamo subito abbandoni di materiali che ancora, dopo decenni, continuano a inquinare - si chiedono dal coordinamento - esiste un sistema di verifica e controllo e costante di questi siti da parte degli organi preposti? Come evitare in futuro il ripetersi di simili disastri ambientali ed ecologici? Ma soprattutto abbiamo una consapevolezza dell'inquinamento e delle conseguenze sulla salute dei cittadini di questo territorio, indipendentemente dall'incendio alla Eco-X?»
In tale frangente, quindi, dal coordinamento sono partite delle richieste: messa in sicurezza e totale bonifica del sito di via Pontina Vecchia «al fine di evitare che gli inquinanti ancora presenti nei materiali di risulta possano ulteriormente disperdersi nell'aria, nel suolo e nelle acque», mappatura dettagliata delle aziende a rischio, istituzione di un "Osservatorio Sanitario Permanente" «al fine di monitorare lo stato di salute dei cittadini che presumibilmente possono essere stati colpiti, direttamente o indirettamente, dall'inquinamento verificatosi negli ultimi anni e immediata istituzione di un registro dei tumori.
Per questo motivo, partirà una raccolta firme al fine di dare forza alle richieste rese note dal coordinamento dei comitati di quartiere.