Il Comune prende bacchettate dal Tribunale amministrativo in materia di trasparenza e accesso agli atti ed è la terza volta che succede in pochi mesi, sempre in materia di contenzioso per concessione di servizi. Nel caso di specie il Tar ha ordinato all'ente di consentire entro 30 giorni l'accesso agli atti dell'appalto per l'assistenza domiciliari dei disabili, come chiesto dalla società Universiis, che ha gestito lo stesso segmento dei servizi sociali fino all'ultima gara arrivata dopo due proroghe.
La Universiis ha impugnato al Tar l'esito del bando e dunque l'aggiudicazione alla cooperativa Osa ma nelle more dell'espletamento della gara aveva anche impugnato e chiesto il parziale annullamento del diniego dell'amministrazione comunale dell'accesso all'offerta tecnica di tutti i concorrenti, relativamente alla parte che riguarda le ore di formazione annue che si intende realizzare. Questo secondo ricorso è stato accolto dal Tar di Latina e l'ordinanza contiene anche un lungo paragrafo di censure all'operato dell'ente inerente, appunto, la trasparenza degli atti e l'ostacolo all'interesse giustificato della Universiis a conoscere le offerte tecniche. Il contenzioso sugli atti sottende una battaglia importante sull'appalto per l'assistenza ai disabili che solo per questo lotto vale undici milioni di euro in tre anni.

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