Mentre l'antiterrorismo analizza la provincia pontina in cerca di predicatori e intermediari che possono avere avuto un ruolo nell'opera di radicalizzazione dei terroristi passati dalle nostre parti, le forze locali di polizia coordinate dalla Prefettura hanno avviato una vasta attività di controllo e prevenzione che tiene conto proprio delle criticità emerse finora. Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno passato al setaccio tutte quelle zone d'ombra che hanno permesso, nel recente passato, a personaggi come Anis Amri o Ahmed Hanachi di restare nel nostro territorio, anche per diversi anni, senza provocare alcun sospetto sulla loro propensione alla jihad. I controlli si sono concentrati tra martedì e giovedì nella città di Aprilia, comprese Campoverde e Campo di Carne, e in alcune zone di Latina, in particolar modo nei quartieri multietnici e nei siti industriali dismessi trasformati in alloggi di fortuna. Sotto controllo esclusivamente gli extracomunitari e i loro luoghi di ritrovo, con servizi che hanno visti impegnati - anche con l'ausilio delle forze speciali, vedi i cinofili - vari personale della Questura, polizia stradale, carabinieri, Nas, Guardia di Finanza e polizie locali.
Al setaccio sono stati passati al setaccio locali frequentati e gestiti dagli stranieri, come bar, frutterie, kebab, internet point e soprattutto money transfer. Ma sono stati eseguiti anche controlli più accurati, soprattutto con l'impiego della Guardia di Finanza, per verificare la natura e la fondatezza delle cessioni immobiliari agli immigrati, mentre altri accertamenti hanno riguardato la veridicità della convivenza tra coppie miste di italiani ed extracomunitari che grazie al matrimonio nel nostro Paese hanno potuto avanzare la richiesta di permesso di soggiorno.
Il bilancio dei primi controlli parla di 106 veicoli controllati (due sottoposti a sequestro) e 426 persone identificate, delle quali 15 sono risultate irregolari nel territorio italiano e per questo sono state espulse. In tutto 50 gli esercizi commerciali ispezionati, quattro dei quali sanzionati per un totale di 6.640 euro di verbali.