In uno scenario tanto ampio, come il cortile condominiale del civico 60 di via Palermo, trovare le tracce lasciate dai ladri è stata finora un'opera complessa, ma non per questo impossibile per gli investigatori della Questura. Setacciando il prato, ma anche le siepi che corrono lungo il perimetro della proprietà, i poliziotti della Squadra Volante e gli specialisti della Scientifica all'indomani della tragedia hanno trovato una serie di elementi utili alle indagini. Come la bomboletta spray di poliuretano espanso utilizzata dai ladri per soffocare la sirena dell'allarme, saltata fuori dalla vegetazione durante un minuzioso sopralluogo e sequestrata per le analisi alla ricerca di impronte digitare e tracce organiche dei ladri che l'hanno maneggiata. È stata trovata in una busta, tra la vegetazione: arrivati a casa dei genitori di Francesco Palumbo, Domenico Bardi e soci hanno puntato la scala a pioli sul balcone laterale dell'appartamento al primo piano, dov'è installata la cassa acustica dell'antifurto, poi hanno nascosto la bomboletta e spostato la scala sull'altro balcone, quello sul retro, che avevano scelto per l'irruzione essendo più defilato e ben nascosto dagli alberi.

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