Più di cinque milioni di euro per bonificare l'area della ex "Eco-X" di Pomezia dai rifiuti incendiati lo scorso 5 maggio e da tutto il materiale presente. È questo il dato che emerge da una relazione consegnata recentemente in Comune dopo dei sopralluoghi commissionati dai proprietari dell'area di via Pontina Vecchia.
Nello specifico, la relazione parla di tre fasi da porre in essere: la prima riguarda il contenimento delle fonti di inquinamento e la messa in sicurezza del sito, per un costo stimato di 114.600 euro: dovrà essere redatto un piano da inviare alla Asl e si dovranno mettere in atto quegli interventi utili a non diffondere eventuali sostanze inquinanti presenti. In seconda battuta, invece, si dovrà dare vita a una mappatura del deposito, classificando i rifiuti presenti, localizzandoli e quantificando le tecniche da adottare per il loro confezionamento, trasporto e smaltimento. Tali operazioni dovrebbero costare 53mila euro. Infine, la terza e ultima fase sarà quella della bonifica: 5.110.000 euro per procedere all'asportazione dei rifiuti presenti, mediante confezionamento, carico, trasporto e smaltimento. «Fermo restando che la mappatura e la classificazione effettuata nella fase 2 fornirà la tipologia e i giusti codici Cer da attribuire a ogni singola tipologia, per una corretta applicazione della normativa in materia di rifiuti - si legge nella relazione -, comunque questi dovranno essere trattati (rimossi, confezionati e caricati) con tecniche operative specifiche e per tipologie omogenee». In tale ottica, la Regione Lazio ha avviato le pratiche per escutere la polizza fidejusorria presentata quale garanzia sullo smaltimento dei rifiuti. Si tratta di 700mila euro. «Con i soldi della polizza fidejussoria - ha infatti affermato il sindaco di Pomezia, Fabio Fucci - è possibile avviare subito la messa in sicurezza e la mappatura dei rifiuti e iniziare a provvedere alla bonifica. È evidente che la somma non riuscirà a coprire l'intero costo degli interventi, ma qualora la proprietà non dovesse provvedere, chiediamo alla Regione di farsi carico di tutte le spese necessarie alla bonifica e al ripristino ambientale. Il Comune di Pomezia non può coprire una spesa così alta».