L'acqua è ormai una croce per gli abitanti di Amaseno, Roccasecca dei Volsci, Maenza, Roccagorga e Priverno. Sono mesi che i rubinetti delle abitazioni rimangono all'asciutto per diverse ore del giorno e della notte. Le lamentele sono continue dappertutto. Anche se, talvolta, le cause particolari del mancato approvvigionamento sono diverse. Il sindaco di Priverno, Anna Maria Bilancia, viene tempestato di domande sulla pagina Facebook "Scrivi al sindaco". Si è parlato di turnazioni, nel senso che il gestore comunica gli orari in cui l'acqua dovrebbe mancare, eppure - ci si lamenta - in diverse zone di Priverno c'è carenza anche al di fuori di quegli orari. Insomma, «tra diminuzione di pressione e interruzione del servizio praticamente durante la giornata l'acqua non c'è quasi mai». Bilancia, ricordando che «a grave crisi idrica è dovuta all'abbassamento delle falde acquifere, ha sottolineato che la centrale di Fiumicello è tra le più problematiche, tanto che non riesce ad assicurare un livello di acqua sufficiente ad alimentare i paesi a essa collegati». Nel centro storico la situazione si aggrava perché il serbatoio di Santa Chiara se non si riempie fino a un certo livello non consente alle pompe di funzionare e così l'acqua non arriva, anche se ne era stata programmata l'erogazione. Però si registrano anche degli sprechi, basti pensare - affermano molti utenti - alla fontana del Caselletto che continua a buttare acqua ininterrottamente da mezzo secolo. Bilancia ha comunque annunciato che «il 25 ci incontreremo coi sindaci dei Comuni serviti da Fiumicello e il gestore per verificare se sia possibile qualche altro intervento e lo stato dei lavori previsti».