Rapine, risse a colpi di cacciavite e una banda di giovani che infastidisce gli utenti. Sono i problemi ricorrenti della stazione degli autobus, soprattutto di sera, nonostante i controlli frequenti delle forze dell'ordine. A lanciare l'allarme è il sindacato Faisa-Cisal per voce del segretario Giuliano Errico che ha scritto una lettera indirizzata a Sindaco, Prefetto, Polizia Locale e alle aziende che gestiscono il trasporto locale.
«Gravi episodi sono all'ordine del giorno - commenta Errico al sito d'informazione il Caffè - Nei giorni scorsi alcune persone si sono prese a cacciavitate e c'è una banda che infastidisce di continuo le persone che transitano e che prendono i mezzi. La situazione diventa più pericolosa verso sera, quando vengono prese di mira le ragazze e gli autisti e si verificano continui furti. Servirebbe un minimo di controllo per risolvere la situazione una volta per tutte».
I controlli in realtà non mancano, ma non sono costanti, non possono esserli. Del resto servirebbe un presidio fisso alle sole autolinee, necessità incompatibile con le risorse a disposizione delle forze dell'ordine. Il sindacato segnala però «il perdurare dei problemi di sicurezza in conseguenza di aggressioni e furti che si riscontrano nell'area delle autolinee e nei dintorni. Il fenomeno, già segnalato in passato, si verifica soprattutto nelle ore serali».
Gli sforzi profusi da polizia e carabinieri sono notevoli, visto che quotidianamente le pattuglie impegnate nel controllo del territorio transitano per la stazione degli autobus e periodicamente quella zona, insieme al vicino quartiere popolare Nicolosi, ossia le principali piazze di spaccio della città, vengono passate al setaccio con una serie di controlli mirati proprio al contrasto di reati e comportamenti pericolosi. Giusto nel corso del fine settimana il personale della Questura, con tanto di cinofili e pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine, ha effettuato attorno alle autolinee una vasta attività di controllo.
Operazioni pianificate in sede di comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica coordinato dalla Prefettura. Un'attività costante di monitoraggio e repressione studiata per ottenere risultati sul medio e lungo termine. E non potrebbe essere altrimenti, visto che le autolinee restano, per loro natura, un luogo di passaggio e di ritrovo per i tanti giovani che arrivano nel capoluogo per spacciare o racimolare qualche soldo "facile".
Un contributo determinante potrebbe arrivare con la riattivazione del sistema cittadino di video sorveglianza che proprio alle autolinee conta più di un occhio elettronico. È stato utile in passato e lo sarà certamente in futuro, ma sempre se integrato a un efficace sistema di intervento nel quale anche il comune cittadino riveste un ruolo fondamentale, con segnalazioni e testimonianze senza le quali, spesso, le forze dell'ordine difficilmente riescono a intervenire con rapidità ed efficacia.