Una serie di circostanze fortuite ha contribuito in maniera determinante a trasformare in un giallo la morte di Denis Berto, il trentunenne che fu trovato in fin di vita, alle prime luci dell'alba del 4 agosto, a bordo strada nel centro abitato di Borgo San Michele. Circostanze avverse, alle quali se ne aggiunge una che di certo non aiuta a risolvere il mistero: gli inquirenti hanno disposto accertamenti sugli abiti della vittima, ma ne manca un pezzo fondamentale, la maglietta rossa che il giovane operaio indossava quella notte ed è sparita dai suoi effetti personali.
A distanza di quasi tre mesi dalla tragedia, restano un vero e proprio mistero le cause che hanno portato alla morte di Denis Berto. All'alba di quel giorno, dopo la segnalazione al 118 di un residente di Borgo San Michele svegliato dai lamenti e dalle richieste d'aiuto che provenivano dalla strada, era stata un'ambulanza a soccorrere il trentunenne che giaceva lungo via Capograssa in fin di vita. A nulla era valsa la corsa in ospedale: l'operaio era morto al momento di entrare in sala operatoria.
Nessuno è stato finora in grado di spiegare cosa sia successo quella notte a Denis Berto. Di certo si sa che aveva trascorso la serata con moglie e figlio, tornati a casa dopo cena mentre lui raggiungeva alcuni amici nel pub del borgo. Nel frattempo forse la sua comitiva si era spostata in un altro locale fuori mano per poi tornare al punto d'origine, ma sta di fatto che all'uscita dal pub di via Capograssa era rimasto solo. Da quel momento in poi, un vuoto nella ricostruzione dei fatti fino all'intervento dei soccorritori.