Il pm Cristina Pigozzo ha chiesto il giudizio immediato per i due indagati accusati di aver ucciso il sarto imprenditore, il cui corpo è stato trovato morto lo scorso marzo in località La Fiora. E' questa la mossa della Procura che ha chiesto un tipo di rito previsto nel caso in cui c'è l'evidenza della prova e che parte prima di tutto anche dai risultati che sono arrivati dai laboratori dell'Arma dei carabinieri.
Le indagini dunque sono concluse anche a seguito dell'analisi sui computer e su altri apparecchi informatici sequestrati nei confronti dei due indagati: Fabrizio Faiola e Georgeta Vaceanu, difesi dagli avvocati Maurizio Forte e Benedetta Orticelli, entrambi residenti a Fondi. La coppia da sei mesi e mezzo detenuta in carcere con l'accusa di aver sequestrato e ucciso il sarto Umberto Esposito, originario di Napoli, residente a Roma, la cui ultima traccia risale a Latina quando era stato prelevato nel parcheggio del centro commerciale Latina Fiori. Il corpo dell'anziano fu ritrovato in aperta campagna, a La Fiora vicino a Terracina e dopo la scoperta scattarono ulteriori accertamenti, iniziati subito dopo la denuncia di scomparsa. Dopo che sono stati eseguiti degli esami specifici sugli apparati informatici, il consulente ha tirato le somme e i risultati sono stati consegnati agli inquirenti.