Incendi dell'11 e 13 luglio scorsi? C'è chi ne vuol sapere di più. Si tratta del Circolo Arcobaleno Pontino Legambiente Volontariato, che nei giorni scorsi ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica, spedito per conoscenza anche al sindaco di Sezze Sergio Di Raimo, firmato da Gustavo Giorgi, Alessandro Loreti, Romeo Marrocco, Lidano Damiani, Luigi De Ciantis ed Emanuela Leonelli, nel quale chiedono agli organi competenti di eseguire gli opportuni accertamenti e valutare la sussistenza di eventuali profili penalmente rilevanti in relazione ai fatti dedotti: «Nei giorni 11 e 13 di luglio – si legge nell'esposto – due importanti incendi hanno devastato zone del Comune di Sezze che assumono una importanza naturalistica, geologica, storica e archeologica e che hanno messo in pericolo diverse abitazioni private. Il primo ha interessato la zona comunemente conosciuta come Pian delle Quartara dove insiste una delle doline più importanti del centro-sud d'Italia, dove è presente l'acquedotto delle Sardellane che alimenta gran parte dei Comuni della pianura Pontina, mentre il secondo ha interessato Monte Trevi, dove l'innesco (o gli inneschi come da più parti segnalato) è stato avviato alle pendici del monte stesso e le fiamme hanno lambito alcune abitazioni della zona». Quelli di Monte Trevi, come spiegato dagli stessi esponenti del circolo di Legambiente, sono solo una parte dei roghi che hanno interessato altre zone, tra le quali via della Pace, località Casali, via Quarto la macchia, viale dei Cappuccini, Crocemoschitto. Le richieste avanzate nei confronti della Procura della Repubblica sono di disporre gli opportuni accertamenti, valutando gli eventuali profili d'illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti; verificare se da parte delle competenti autorità siano state adottate tutte le misure previste e imposte dalla legge per evitare o limitare le conseguenze degli incendi (ordinanze di pulizia dei terreni a rischio, mappature catastali degli incendi, zone tagliafuoco e altro). «Con il presente esposto si intende inoltre formulare denuncia-querela, nell'ipotesi in cui dagli accertamenti svolti dalle Autorità competenti dovessero emergere fattispecie di reato per i quali la legge richiede la procedibilità a querela di parte».